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Gomibako (“cestino” in lingua giapponese), si chiama così il primo videogame dedicato ai rifiuti e al ciclo di raccolta differenziata. Sviluppato per la famosa Playstation 3 , la console attualmente più evoluta e tra le più vendute nel mondo, il gioco ricalca - utilizzando il principio del classico puzzle game - in maniera piuttosto fedele il percorso tipico di un rifiuto, dal cestino di casa al cassonetto della spazzatura.
Nel gioco avremo a che fare con una notevole varietà di spazzatura, dai classici sacchetti fino a bottiglie e giocattoli usati come. Potremo direzionare i rifiuti in modo che il peso degli stessi appiattisca quelli sottostanti, o li rompa del tutto, per far così spazio a nuovi oggetti. Ciò non vale con articoli particolarmente leggeri, così come i rifiuti pesanti avranno difficoltà a sezionarsi. Nel gioco vi sarà spazio anche per una componente strategica inerente il modo in cui i rifiuti vengono stoccati e a seconda del materiale di cui il rifiuto è costituito si avranno effetti differenti sulla composizione del materiale racchiuso nel contenitore. Per fare un esempio, un oggetto di legno che cade rovinosamente si spezzerà in numerosi frammenti il cui smaltimento non risulterà agevole. Sarà inoltre necessario completare le operazioni entro un determinato lasso di tempo, e considerare gli effetti a lunga scadenza delle proprie azioni al fine di evitare la saturazione del contenitore.
A seconda delle azioni intraprese per ripulire un livello, verranno assegnati dei punteggi relativi a due parametri di valutazione, "ego" ed "eco". Se non si dimostra di essere sufficientemente orientati verso un atteggiamento rispettoso dell'ambiente si ottengono dei giudizi che incrementano il valore ego, con conseguenze negative. Un esempio pratico? bruciare continuamente la plastica avrà un effetto negativo sui valori eco e farà esaurire i livelli di ossigeno presente in un'area, in modo da indurre il giocatore a bilanciare accuratamente le proprie azioni e pianificare le missioni.
Questo gioco in commercio già da un po’ in Giappone, e che ben presto verrà commercializzato anche via internet sul network ufficiale di Sony, dimostra un crescente interesse anche delle grandi multinazionali verso le questioni ambientali e il tema della sensibilizzazione e dell’informazione nel settore dei rifiuti.
È un modo nuovo, un approccio diverso per educare i più giovani a rapportarsi con il concetto di raccolta differenziata e conoscere le possibili conseguenze che derivano da una errata gestione dei differenti livelli di raccolta e smaltimento.
Crotone, l’ 27 novembre 2008
Enrico D’Ettoris
Assessorato ambiente – Provincia di Crotone
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