| UE – Libro verde sui rifiuti biodegradabili |
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| venerdì 06 marzo 2009 | |
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Quando le nostre risorse diventano rifiuti dobbiamo trovare un modo di riciclarle e di trasformarle nuovamente in risorse utili.
E’ possibile da qualche giorno scaricare (per ora solo in lingua inglese, prossimamente anche nelle altre lingue ufficiali dell’Unione Europea ) la copia integrale del libro verde sui rifiuti biodegradabili, vale a dire quei rifiuti provenienti da ambienti domestici, parchi e giardini, quelli alimentari provenienti da ristoranti e magazzini di vendita al dettaglio e quelli derivanti dalla trasformazione alimentare.
Il documento in questione - redatto dalla task force ambiente della commissione europea - presenta una rassegna delle principali pratiche di gestione diffuse in Europa e analizza i principali costi e benefici tenendo conto degli aspetti ambientali, economici e sociali.
C’è da sottolineare che pur essendo oramai da considerare come l’ultima delle vie da perseguire, tuttavia le discariche costituiscono ancora oggi nell’Europa allargata (ed in particolare nei paesi dell’area centro-orientale) la soluzione più comune per lo smaltimento dei rifiuti urbani.
Come opportunamente ricordato dalla Commissione europea la gestione dei rifiuti organici biodegradabili, è già oggetto di diverse misure legislative comunitarie e nazionali, tra queste vi è anche il divieto (esplicito) di inviare in discarica tali rifiuti, la promozione del riciclaggio, l´incenerimento e il compostaggio e le norme e requisiti dei prodotti. Va poi tenuto conto che nonostante i rifiuti organici biodegradabili siano oggetto di diverse misure legislative - a livello comunitario e nazionale - come quelle in materia di discariche, riciclaggio, incenerimento, compostaggio e requisiti dei prodotti, è ancora possibile migliorare la gestione di tali importanti flussi di rifiuti. Il Libro verde esplora proprio opzioni e opportunità, fornendo informazioni generali sulle politiche attuali e sui recenti risultati della ricerca in materia. Il documento, inoltre, presenta i punti chiave su cui è necessario discutere ed invita tutte le parti interessate a esprimere le proprie conoscenze ed il proprio punto di vista. Dall’analisi condotta dalla Commissione, emerge come il trattamento biologico, in particolare il compostaggio e la digestione anaerobica, che origina biogas e digestato, presenti importanti vantaggi ambientali ed economici, soprattutto a livello agronomico ed energetico, cosa che dovrebbe indurre l’Unione Europea e i Paesi membri ad adottare politiche di maggior favore verso tali tecnologie, anche rispetto ai rifiuti agricoli e forestali. E ad esaminare la necessità di definire nuove norme legislative e orientamenti per contribuire a incrementare il riciclaggio e il recupero energetico dei rifiuti organici e per consentire la distinzione tra rifiuti e prodotti.
L´energia recuperata dai rifiuti organici sotto forma di biogas o di energia termica contribuirà alla lotta contro i cambiamenti climatici, mentre il compost di qualità potrebbe dare un notevole apporto alla biodiversità e alla difesa del suolo.
La consultazione del libro verde resta aperta fino al 15 marzo 2009, chiunque volesse scaricare il documento integrale (che come già ricordato è in lingua inglese può farlo scaricando il file al seguente indirizzo: http://ec.europa.eu/enviroment/waste/compost/index.htm.
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“UN TERRITORIO DA ESPLORARE”
Gomibako (“cestino” in lingua giapponese), si chiama così il primo videogame dedicato ai rifiuti e al ciclo di raccolta differenziata. Sviluppato per la famosa Playstation 3 , la console attualmente più evoluta e tra le più vendute nel mondo, il gioco ricalca - utilizzando il principio del classico puzzle game - in maniera piuttosto fedele il percorso tipico di un rifiuto, dal cestino di casa al cassonetto della spazzatura.
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