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Tipologie Rifiuti PDF Stampa E-mail
venerdì 11 aprile 2008

RifiutiIn  questa sezione del portale sono  descritti  le principali categorie dei rifiuti:

 “Le sostanze o gli oggetti che derivano da attività umane o da cicli naturali, di cui il detentore si disfi o abbia deciso o abbia l'obbligo di disfarsi, sono definiti rifiuti. Vengono classificati secondo l'origine, in rifiuti urbani e rifiuti speciali, e, secondo le caratteristiche in rifiuti pericolosi e non pericolosi”.

(dal Decreto Legge n°22/97)
Quella di oggi viene comunemente definita la “società dei consumi”, in quanto caratterizzata da una continua e significativa produzione di materiali di scarto. Quando risulta sconveniente riutilizzare o riciclare  questi materiali essi diventano a tutti gli effetti rifiuti. La loro corretta  gestione, costituisce oggi uno dei punti fondamentali dello sviluppo di paesi moderni come l’Italia.
Il cosiddetto ciclo integrato di gestione dei rifiuti, è costituito da tre aspetti fondamentali: la raccolta, il recupero della materia e\o dell’energia da essa prodotta (possibile solo attraverso una buon sistema di differenziazione), ed infine lo smaltimento, che risulta essere il momento fondamentale quando si devono valutare i rischi e gli effetti sulla salute dell'uomo o sull'integrità del paesaggio.
In Italia, paese non immune da situazioni di difficoltà o emergenza, si è tentato più volte in passato di porre dei rimedi o di trovare delle alternative concrete ed efficaci alle tradizionali politiche di gestione. Un punto di svolta importante è sicuramente costituito dal cosiddetto decreto Ronchi, del 1997,  che individuava nella riduzione alla fonte e nei metodi alternativi allo smaltimento le principali novità concettuali della moderna gestione dei rifiuti.
Partendo infatti dal concetto che possiamo riassumere brevemente con il nome di “regola delle 4 R”, il decreto Ronchi, chiariva in modo evidente che lo smaltimento inteso come messa in sicurezza definitiva, è da considerare solo l’ultimo approccio da utilizzare, e che il miglior metodo di gestione dei rifiuti è quello di ridurre, riutilizzare, riciclare ed infine recuperare.
L’attenzione ad una riduzione all’origine della produzione di rifiuti, deriva innanzi tutto dalla consapevolezza che le risorse naturali sono limitate, e secondariamente che l’ecosistema ha una capacità di carico non infinito. 
Non a caso vengono proposti alcuni esempi riguardanti i tempi di degradazione naturale dei rifiuti.
ECCO I MOTIVI PER NON GETTARE GLI OGGETTI SENZA PENSARE!!!!

 
lattina.jpg 

LATTINA: da 20 a 100 anni


 

 
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TORSOLO DI MELA: da 15 giorni a 3 mesi


 

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BOTTIGLIA DI VETRO: 4000 anni


 

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BOTTIGLIA DI PLASTICA: da 100 a 1000 anni


 

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FILTRO DI SIGARETTA: 2 anni


 

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GIORNALE: da 4 a 12 mesi


 

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FAZZOLETTO DI CARTA: da 3 a 6 mesi


 

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SCHEDE TELEFONICHE E CARTE DI CREDITO:10000 anni


 

 

A ciò va poi aggiunto che il progresso della scienza ha ampiamente dimostrato che i materiali di scarto possono essere proficuamente riutilizzati sotto forma di energia, andando a contribuire al risparmio delle fonti cosiddette non rinnovabili (su tutte si pensi al petrolio).

È per questo che nel tempo si è capito che l’approccio più adeguato, quello più economico e dai risultati migliori è senz’altro quello di una gestione integrata del ciclo di smaltimento che comprenda la collaborazione da parte di tutti i soggetti: i cittadini come produttori di rifiuti, e le istituzioni come enti preposti al loro smaltimento. Il Decreto Ronchi, ha individuato una strategia, considerata quella maggiormente efficace, basata sulla cosiddetta regola delle quattro R”.  Questa regola molto semplice  si può così riassumere: Riduzione – Riutilizzo- Riciclo – Recupero.
La Riduzione dei rifiuti è il primo passo, quello alla base di tutto il ciclo di smaltimento. In questa fase, è sicuramente il cittadino il primo ad essere chiamato in causa, il suo aiuto può essere riassunto in una maggiore attenzione alla produzione dei rifiuti quotidiani evitando quella eccessiva o non strettamente necessaria e un orientamento più consapevole verso scelte che prediligono materiali eco-compatibili. 
Il Riutilizzo, è il secondo momento in cui è fondamentale la partecipazione e l’aiuto dei cittadini. Sono questi infatti ad essere chiamati a rendere più razionale l’uso che si fa di alcuni oggetti così da riutilizzarli più volte diminuendo il bisogno del nuovo.
Il Riciclo dei rifiuti è invece la fase in cui più stretto è il legame tra le buone pratiche che i cittadini sono chiamati a svolgere e l’efficienza delle istituzioni. Riciclare significa innanzitutto selezionare, suddividere cioè i rifiuti per tipologia, in modo tale da favorire una raccolta più razionale di queste, e quindi la loro lavorazione, dalla quale si potranno produrre nuovi oggetti.
Infine la quarta “R”, quella che indica il Recupero. Ci sono rifiuti che purtroppo non possono essere riciclati o riutilizzati, tuttavia anche questi possono essere utili al raggiungimento degli obiettivi prefissati. In che modo? Nella produzione di energia e di materia “seconda”.

Riduzione
Compiti del cittadino. Come cittadini siamo chiamati principalmente a scegliere prodotti con imballaggi ”leggeri”, costituiti cioè da minor materiale; evitare prodotti in cui le singole porzioni da consumere sono a loro volta contenute in involucri singoli. Preferire le borse per la spesa riciclabili o riutilizzabili (ad esempio quelle in Juta o anche uno zaino) piuttosto che quelle di plastica tradizionale. Nello scegliere prodotti di uso quotidiano preferire quelli sfusi, non quelli confezionati. Infine consumare preferibilmente detersivi con le cosidette eco-ricariche.
Compiti dei produttori. Principalmente li possiamo riassumere in tre punti: utilizzo di minori materie prime e minori quantità di materiali di scarto; produrre preferibilmente prodotti di lunga durata che risultino nel tempo facilmente riutilizzabili o riciclabili; ridurre al minimo necessario il volume degli imballaggi. Noi poi ne aggiungiamo uno che negli ultimi anni è diventato di grande attualità: l’impiego di fonti di energia rinnovabili e pulite.

Riutilizzo
I cittadini possono tutelare l’ambiente scegliendo materiali riutilizzabili più volte; prodotti “vuoto a rendere”;  scegliere elettrodomestici con pile ricaricabili o comunque utilizzabili anche attraverso la rete;  preferire prodotti i cui imballaggi possono essere riutilizzati più volte, magari anche sono in casa.

Riciclo
Per favorire il riciclo dei rifiuti, i cittadini sono chiamati a favorire la crescita della cosiddetta raccolta differenziata, che a sua volta concorra a rendere possibile la lavorazione per produrra da questi materia seconda e quindi nuovi oggetti.

Recupero
Il recupero dei rifiuti può avvenire in diversi modi. Principalmente il riutilizzo dei materiali, oggi si tende a recuperare anche attraverso la produzione di energia dai rifiuti, cosa questa però ancora poco diffusa, e soprattutto per la scarsa diffusione degli strumenti adatti a tale processo.

 

 

 

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News

Quando le nostre risorse diventano rifiuti dobbiamo trovare un modo di riciclarle e di trasformarle nuovamente in risorse utili.

 

E’ possibile da qualche giorno scaricare (per ora solo in lingua inglese, prossimamente anche nelle altre lingue ufficiali dell’Unione Europea ) la copia integrale del libro verde sui rifiuti biodegradabili, vale a dire quei rifiuti provenienti da ambienti domestici, parchi e giardini, quelli alimentari provenienti da ristoranti e magazzini di vendita al dettaglio e quelli derivanti dalla trasformazione alimentare.

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foto_6.jpgMercoledì 17 dicembre scorso,  si è svolta la premiazione del concorso per le scuole organizzato dallo sportello informativo sui rifiuti  e che ha visto come protagonista il X Circolo di Crotone. A ritirare il premio è stata la professoressa Giuseppina Grande che ha accompagnato la classe che ha realizzato le strisce fumetto vincenti.
I ragazzi hanno dimostrato grande sensibilità e conoscenza delle tematiche ambientali riuscendo a coniugare nei loro lavori la competenza necessaria e perché no anche un buon senso estetico. Un successo meritato quindi anche in virtù di un impegno quotidiano di questi ragazzi verso il rispetto dell’ambiente e dimostrato da un forte e allegro entusiasmo che li ha accompagnati per tutto l’arco della visita agli stand del secondo workshop sull’ambiente organizzato dalla Provincia di Crotone.
Sotto alcune fotografie che testimoniano il momento della visita e della premiazione, al cospetto dell’assessore provinciale all’ambiente Claudio Liotti.

Foto: La classe vincitrice del concorso

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“Gestire” nel modo migliore possibile i rifiuti è un problema antico almeno quanto è antico il concetto di società e convivenza. Da sempre infatti le comunità hanno avvertito il bisogno di limitare i problemi legati alla produzione di rifiuti e trovare il modo migliore per disfarsi di ciò che non serviva più o non era più utilizzabile.
I modi e le “strategie” usate sono state naturalmente differenti nel corso dei secoli ed hanno risentito delle credenze, delle conoscenze e non da ultimo della sensibilità dei vari periodi storici.
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tetrapak.jpgprovincia_di_crotone.jpg
Tetrapak e Provincia di Crotone, un binomio inedito e vincente, una collaborazione inerente il mondo della sensibilizzazione ed educazione ambientale rivolta alle scuole e che sarà operativa per tutto l’arco della seconda edizione del Workshop sull’ambiente: Un territorio da esplorare.
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logo_workshop2008.gif“UN TERRITORIO DA ESPLORARE”
2° WORKSHOP SULL’AMBIENTE
DELLA PROVINCIA DI CROTONE

SEGRETERIA ORGANIZZATIVA
C\O ASSESSORATO ALL’AMBIENTE
TEL. E FAX 0962-952.234
EMAIL: Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo


 

Scarica il programma in formato PDF

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gomibako.jpgGomibako (“cestino” in lingua giapponese), si chiama così il primo videogame dedicato ai rifiuti e al ciclo di raccolta differenziata. Sviluppato per la famosa Playstation 3 , la console attualmente più evoluta e tra le più vendute nel mondo, il gioco ricalca - utilizzando il principio del classico puzzle game - in maniera piuttosto fedele il percorso tipico di un rifiuto, dal cestino di casa al cassonetto della spazzatura.

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Comunicato stampa  n.  39/2008
RIFIUTI: riduzione e riciclaggio

Questo il tema che sarà affrontato nella prossima edizione della Settimana di Educazione allo Sviluppo Sostenibile, che si terrà dal 10 al 16 novembre 2008 sotto l’egida della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO.

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Dal 22 al 30 novembre 2008 si terrà la Settimana europea sulla riduzione dei rifiuti, SERD 2008, coordinata dall’ACR+ (Associazione europea delle Città e Regioni per il riciclaggio e la gestione sostenibile delle risorse).
L’Italia si è ufficialmente candidata a partecipare alla Settimana con un gruppo di istituzioni ed associazioni già impegnate sul fronte della gestione sostenibile dei rifiuti: Osservatorio Nazionale sui Rifiuti, Federambiente, Coordinamento nazionale Agenda 21 locale, Rifiuti 21 Network, Legambiente, Comuni virtuosi.
La campagna informativa, a cura del Coordinamento nazionale Agenda 21 locale, è basata sulla campagna europea «-kg» dell’ACR+ ed ha come obiettivo quello di far conoscere ad un pubblico più vasto possibile l’importanza delle politiche e delle pratiche di riduzione dei rifiuti nonché fornire una lista di consigli utili per ridurre i rifiuti mostrando la diversità di azioni possibili in diversi luoghi e per diversi soggetti implicati.

Per maggiori informazioni e per scaricare la documentazione della campagna cliccare al seguente indirizzo:

http://www.ecodallecitta.it/notizie.php?id=10305

 
Campagna "Io differenzio "

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Clicca sulla foto per visualizzare lo spot in onda in questi giorni sulle reti Rai
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Il Parlamento Europeo chiamato ad adottare definitivamente una direttiva che, al fine di proteggere l’ambiente e la salute umana, fissa misure per ridurre la produzione di rifiuti, anche incentivando l'eco-design, e impone il ricorso a regimi di raccolta differenziata entro il 2015 per aumentare di almeno il 50% il riutilizzo e riciclaggio nel 2020. Prevede poi la definizione di programmi di gestione e prevenzione dei rifiuti e norme in materia di autorizzazioni, responsabilità e sanzioni.

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Fonte: Gruppo di Lavoro sulla Prevenzione
(Federambiente)

Bere acqua del rubinetto è un contributo individuale alla riduzione dei rifiuti con un semplice gesto quotidiano, per non parlare del risparmio economico e della comodità di averla direttamente in casa.

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Fonte: http://www.e-gazette.it/

Strasburgo, 23 giugno – Riduzione della produzione dei rifiuti, ricorso a regimi di raccolta differenziata entro il 2015 per aumentare di almeno il 50% il riutilizzo e il riciclaggio nel 2020, ma anche programmi di gestione e prevenzione dei rifiuti e norme in materia di autorizzazioni, responsabilità, sanzioni e ispezione degli impianti.

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kidrecl.jpgA questo link , tutte le informazioni per un corretto smaltimento di numerose tipologie di rifiuti
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2 Seminari "Verso il Programma nazionale di prevenzione dei rifiuti:
a partire dalle esperienze locali"

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Fonte: IL QUOTIDIANO del 28 maggio 2008
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Si chiama "Rici-Creando" il progetto realizzato dalla scuola primaria dell'I.C. di Cirò, che ha visto tutti i bambini impegnati nel riciclaggio e nella creazione di vere opere d'arte attraverso carta e plastica.

 

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Progetto recuperolandia finalizzato a sensibilizzare i giovani al rispetto ambientale e ad incentivare la raccolta differenziata nella cittadina e a diminuire la quantità dei rifiuti nell’area urbana.
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18/04/2008 - PRESENTATO ALLE SCUOLE DALL'ASSESSORATO ALL'AMBIENTE IL PORTALE INFORMATIVO DEI RIFIUTI



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th_scolaro.jpgFumetti & Vignette sul tema dei Rifiuti
Concorso d'illustrazioni per le scuole della Provincia di Crotone
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th_fotografo.jpgIl rifiuto in un clik
Concorso fotografico per i residenti nella Provincia di Crotone 
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th_sindaco.jpgComunicAmbiente
Concorso a Premi per Pubbliche Amministrazioni
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