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LA RACCOLTA DIFFERENZIATA
La differenziazione dei rifiuti appare oggi la strada più praticabile verso la sostenibilità ambientale in questo settore. In questo modo si evita di accumulare rifiuti nell’ambiente, si riducono i rischi di inquinamento e si riduce l’utilizzo di materie prime.
Sicuramente ciò comporta maggiori costi a livello di gestione della raccolta e di smaltimento, nonché attenzione e impegno da parte di tutti i cittadini; tuttavia i minori costi ambientali per operazioni di bonifica e la migliore salubrità dell’ambiente ripagano ampiamente questi costi aggiuntivi.
All’art.6 del decreto Ronchi, si definisce la raccolta differenziata come “raccolta idonea a raggruppare i rifiuti secondo frazioni merceologiche omogenee, compresa la frazione organIca umida, da destinare al recupero di materia prima al riutilizzo e al riciclaggio”.
L’Ufficio del Commissario Delegato per l’Emergenza Rifiuti nella Regione Calabria ha approvato con Ordinanza n. 573 del 16 marzo 1999 il ”Piano generale della raccolta differenziata nella Regione Calabria“ pubblicato sul BUR della Calabria n. 30 del 26 marzo 1999.
Con la suddetta O.d.C. si stabilisce che la raccolta differenziata dei rifiuti nei sotto ambiti è svolta da società per azioni miste a partecipazione pubblica locale maggioritaria, costituite dallo stesso Ufficio del Commissario.
Tali società miste sono i soggetti attuatori delle aree di raccolta con la funzione di aggregare i vari comuni, per garantire una unitaria gestione e mettere a disposizione le risorse umane ed economiche per l’ attuazione del piano.
Considerati i dati relativi alla raccolta negli anni dal 2001 e 2004, i valori ottenuti nella Provincia di Crotone sono:
| ANNO |
2001 |
2002 |
2003 |
2004 |
Raccolta Differenziata
(t/anno) - Fonte Akros |
769,56 |
2.606,91 |
6.488,28 |
13.239,14 |
| % R.D. |
1,04 |
3,39 |
7,89 |
17,64 |
Mentre per quanto riguarda i dati a livello nazionale è da notare che già nel 2002 la percentuale di RD era del 19,1% e che il sud contribuiva con solo il 6%
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2001 |
2002 |
| |
tonnellate |
% |
tonnellate |
% |
| nord |
3.833.462 |
28,6 |
4.165.810 |
30,6 |
| centro |
835.084 |
12,8 |
953.069 |
14,5 |
| sud |
446.250 |
4,7 |
575.022 |
6,0 |
| ITALIA |
511.479.513 |
17,4 |
5.693.900 |
19,1 |
Si evidenzia che nell’anno 2003 il volume di raccolta differenziata, seppur rimanendo fortemente al di sotto della soglia prevista dal D.Lgs. 22/1997 e s.m.i, ha avuto un incremento rispetto agli anni precedenti: infatti, ragionando in termini di quota di R.D., si è passati da 1,04% del 2001 al 3,5% del 2002 ad un valore pari al 7,89% del 2003, che corrisponde ad un incremento del 6,85% rispetto al 2001 e del 4,5% rispetto al 2002.
L’anno di svolta è il 2004, con un raddoppio della quantità raccolta differenziata rispetto all’anno precedente.
Il concetto di “recupero del rifiuto” come risorsa oggi è diventato fondamentale, grazie alle normative vigenti che indicano nello smaltimento (in discarica) solo una fase residuale, ovvero successiva e subordinata, rispetto al recupero.
Per recupero si intende di un'operazione volta ad ottenere materie prime secondarie da riutilizzare nei processi produttivi. Si ottiene un risparmio di materie prime, che non sono inesauribili, e di energia, a tutto vantaggio dell'ecosistema.
Infatti, nel corso della storia, l'uomo ha sempre utilizzato le risorse naturali in modo indiscriminato, senza preoccuparsi delle ricadute ambientali. L’Italia Paese povero di materie prime, può trovare nel recupero una delle sue fonti di approvvigionamento alternativo.
Non solo: il recupero e il riciclo dei rifiuti riducono le emissioni di CO2. Se saranno rispettate nei prossimi anni le percentuali di raccolta differenziata imposte dall'Europa (60%) il risultato sarà l'immissione nell'ambiente di milioni di tonnellate di CO2 eq in meno.
Il ciclo del "ritorno alla vita" dei materiali derivanti dalla raccolta differenziata che facciamo nelle nostre case saranno illustrate di seguito.
Questo per ribadire, se ancora ce ne fosse bisogno, che la raccolta differenziata che giornalmente pratichiamo non è uno sterile esercizio da ambientalisti fanatici, ma trova le sue motivazioni in precise esigenze di salvaguardia dell'ambiente e dell'ecosistema.
CONSIGLI PER DIFFERENZIARI I RIFIUTI
CARTA E CARTONE
Separate giornali e riviste dai loro involucri di cellophane; togliete la "finestra" di plastica dalle buste da lettera; schiacciate le scatole di cartone e cartoncino e, ovviamente, buttate tutto nel cassonetto della carta. E' possibile conferire anche i contenitori in poliaccoppiato (tetra-brik) del latte o dei succhi di frutta preventivamente sciacquati. Vanno, invece, tra i rifiuti domestici i tovagliolini e i bicchieri di carta sporchi, la carta oleata o plastificata (per esempio quella degli insaccati).
VETRO
Lavate bottiglie e vasetti di vetro (togliete i tappi che vanno riposti nei vari cassonetti a seconda del materiale) e buttateli nelle campane per la raccolta del vetro dove vengono raccolte anche le lattine e i barattoli. Piatti, oggetti di ceramica o terracotta, specchi, lampadine a incandescenza vanno tra i rifiuti domestici.
LATTINE/BARATTOLI - Alluminio
Presso alcuni bar e centri di ristoro esistono contenitori appositi per la raccolta delle lattine; altrimenti dovete gettare le lattine di alluminio e i barattoli in banda stagnata nelle campane per il vetro (ad es. bevande, cibo per animali, conserve alimentari, ecc.).
PLASTICA
Le bottiglie in plastica (PET, PVC, PE) e i flaconi di detersivi vanno sciacquati e schiacciati nel senso della lunghezza, chiusi con il loro tappo, anch’esso riciclabile, e riposti nel cassonetto per la raccolta della plastica. Non è necessario staccare eventuali etichette di carta. Anche tutti gli altri contenitori in plastica per alimenti e non, che vengono acquistati al supermercato possono essere smaltiti nel cassonetto a patto che non contengano residui di alimenti. Rimangono esclusi da questa raccolta gli arredi, i giocattoli, le custodie per CD, piatti, bicchieri, posate in plastica, portadocumenti, accessori per auto, bidoni e cestini, borse e zainetti che vanno smaltiti nei rifiuti domestici. Contenitori per colle o vernici, sacchetti per cemento, piccoli e grandi elettrodomestici vanno conferiti all'isola ecologica.
MEDICINALI SCADUTI
I contenitori per la raccolta si trovano, di solito, davanti alle farmacie; prima di liberarvi dei medicinali scaduti toglieteli dalle confezioni di carta.
RIFIUTI PERICOLOSI ED INGOMBRANTI
Per i rifiuti urbani pericolosi (batterie per auto, vernici, olii alimentari e minerali usati, ecc.) e per i rifiuti ingombranti (mobili, elettrodomestici, imballaggi di cartone, plastica e legno, ecc.) è necessario servirsi delle stazioni ecologiche attrezzate. Per le pile utilizzate gli appositi contenitori gialli che, di solito, si trovano nei pressi dei cassonetti.
RIFIUTI ORGANICI
Tra i rifiuti organici si devono comprendere i resti di cucina quali: pesce, carne, ossa, uova e gusci, pane, pasta, riso, scarti di frutta, di verdure, fondi di caffè, lettiere di animali domestici, tovaglioli di carta.
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