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La Carta e il Cartone
1) Raccolta: contenitori condominiali e cassonetti.
2) Conferimento all’impianto di valorizzazione
3) Preselezione e spedizione in cartiera.
4) Uno “spappolatore” trita e trasforma tutto in poltiglia, che viene opportunamente lavorata.
Il prodotto ottenuto viene spedito alle cartotecniche.
5) Preparazione dei fogli per ottenere nuovi imballaggi e altri prodotti finiti.
Per ogni tonnellata di prodotti cellulosici avviati a riciclo si riduce l'emissione in atmosfera di ben 1.308 kg CO2 eq. Rispetto alla quantità di emissione che si avrebbe utilizzando la stessa quantità da materia prima vergine.
Occorrente per produrre 1 tonnellata di carta:
| Cosa si consuma |
Utilizzando materie prime |
Utilizzando carta riciclata |
| ALBERI |
n° 15 |
n° 0 |
| ACQUA |
440.000 L |
1.800 L |
| ELETTRICITA’ |
76 MW |
2,7 MW |
Quali prodotti dal riciclo della carta:
Quasi il 90% dei quotidiani è stampato su carta riciclata.
Quasi il 90% di scatole e scatoloni per la vendita di pasta, detergenti, calzature, uova, frutta e verdura, e altri prodotti di uso comune sono realizzati in cartoncino e cartone riciclato.
Prodotti di cartoleria: quaderni, album da disegno, carta da lettera, ecc.
Il vetro
1) Raccolta: nelle campane o cassonetti, dove viene prelevato e portato
presso impianti di selezione specializzati.
2) Qui è separato da ogni corpo estraneo, ridotto in piccole pezzature omogenee
e viene inviato in vetreria.
3) Fuso a 1500°C diventa pasta malleabile e gli viene data la forma dell’oggetto
desiderato.
Occorrente per produrre 1 bottiglia di vetro:
| Cosa si consuma |
Utilizzando materie prime |
Utilizzando vetro riciclato |
| SABBIA |
400 gr |
0 gr |
| SODA |
100 gr |
0 gr |
| GASOLIO |
90 gr |
10 gr |
| CALCARE |
100gr |
0 gr |
Utilizzando 100 kg di rottame di vetro si ricavano 100 kg di prodotto nuovo, mentre occorrono 120 kg di materie prime vergini per avere 100 kg di prodotto nuovo. Grazie alla minor temperatura di fusione del rottame si ottiene la riduzione del volume dei fumi di combustione, delle emissioni di azoto, polveri e anidride carbonica.
Quali prodotti dal riciclo del vetro:
Oggi in Italia il 60% delle bottiglie prodotte sono fatte in vetro riciclato.
Si può realizzare inoltre ogni altro tipo di contenitore: vasi, flaconi, ecc.
La plastica
1) Raccolta: nei sacchi famigliari o nei cassonetti con le lattine.
2) Conferimento all’impianto di valorizzazione
3) Dal successivo processo di lavorazione si ottengono scaglie e granuli che verranno utilizzati per la produzione di tubi per telefonia e edilizia, sacchi per la spazzatura, cassette ed energia (termovalorizzazione).
Quali prodotti dal riciclo della plastica:
Dal PET: nuovi contenitori, fibre per imbottiture, maglioni in “pile”(con 20 bottiglie si confeziona 1 pile), moquette, interni per auto, lastre per imballaggi vari.
Dal PVC: tubi, scarichi per l’acqua piovana, raccordi, passacavi e altri prodotti, soprattutto per il settore edile.
Dal PE: nuovi contenitori per i detergenti per la casa o per la persona, tappi, sacchi della spazzatura, pellicole per imballaggi, casalinghi.
Quando i diversi tipi di plastica vengono rilavorati insieme, diventano plastica riciclata eterogenea, impiegata per la produzione di panchine, parchi giochi per bambini, recinzioni, arredi per la città, cartellonistica stradale.
Il rifiuto organico (o umido di cucina)
Occorre dire che questo tipo di rifiuto può essere anche recuperato in modo tradizionale: quando vi sia una casa di campagna, o comunque con un proprio orto o giardino (sono esclusi per ovvi motivi i condomini) è possibile attuare la pratica del compostaggio domestico, sia col vecchio metodo (tampa, buca, taroc, ecc.), sia con la compostiera data dal comune.
È un sistema del tutto naturale per ricavare del buon concime dagli scarti di cucina (avanzi di cibo, scarti di frutta e verdura, gusci di uova, filtri di caffè e di tè, ecc.) e del giardino (erba, foglie, ecc.).
Negli altri casi, la raccolta avviene con i contenitori marroni per la raccolta differenziata dell’organico.
È importante fare la raccolta differenziata dell’organico perché questo materiale
costituisce circa il 35% del rifiuto che produciamo in casa.
Il verde e le ramaglie
Si tratta del taglio del prato, delle potature degli alberi, foglie, ecc.
Anche in questo caso, quando non può essere recuperato in maniera tradizionale, viene raccolto con vari tipi di contenitore e portato al recupero.
1) L’organico e il verde e ramaglie vengono portati all’impianto di compostaggio
2) Il materiale viene triturato e miscelato con l’organico, quindi segue un processo accelerato di maturazione per diventare compost di qualità, ovvero un ottimo concime da utilizzare in molti tipi di colture.
Gli ingombranti
I rifiuti ingombranti sono vecchi mobili, elettrodomestici, materassi, biciclette, ecc. che hanno esaurito la loro funzione.
Molte parti di questi rifiuti vengono recuperate, tuttavia la maggior parte trova la sua destinazione in discarica. Anche per questo è necessario cambiare le nostri abitudini consumistiche che ci portano spesso a gettare cose ancora funzionanti.
Gli indumenti usati
Secondo le più recenti indagini statistiche, ogni anno una persona consuma in media circa 15/20 Kg di materiale tessile (indumenti, biancheria, accessori).
Una buona parte di questo materiale si disperde attraverso l’usura, i lavaggi e il deterioramento, mentre la parte restante finisce insieme alla spazzatura e, pertanto, viene smaltita in discarica o negli inceneritori.
Quali prodotti dal riciclo degli indumenti usati:
Reimmissioni nel mercato dell’usato.
Recupero fibre tessili.
Cosa si può produrre con materiali riciclati:
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con 500 lattine si costruisce una bicicletta;
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con 15 bottiglie di plastica si fa un maglione;
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con 13 scatolette in acciaio si fabbrica una pentola;
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9 scatoloni su dieci sono prodotti con cartone riciclato;
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il 60% delle bottiglie è di vetro riciclato;
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l'industria italiana del mobile ricicla 2/3 milioni di tonnellate di legno;
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dalle buste di plastica si possono fare vestiti da sposa o costumi da bagno;
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tritando i bicchierini del caffè, nascono le matite.
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