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IL RECUPERO
Sempre più di sovente si parla del recupero differenziato e re-impiego dei rifiuti di ogni genere, dal rifiuto solido urbano, a quello da scarto di lavorazione industriale o artigianale.
in piazzole ben individuate, potrebbero essere posti dei grossi recipienti (cassoni) ove i cittadini possono riversare nel loro interno quelli oggetti, oggi rifiuti ferrosi, che un tempo avevano avuto una loro funzionalità e utilizzabilità, oppure dove riporre degli indumenti dismessi o materiale tessile.
Sarebbe opportuno istituire una sorta di attività di controllo sul territorio, finalizzata a monitorare tale fenomeno, così come deve porsi la massima attenzione anche sulla tipologia di materiale che viene ivi depositato.
I rifiuti ingombranti sono rifiuti che, proprio per motivi di volume eccessivo, devono essere triturati così da agevolarne il trattamento ed il trasporto per il recupero, oppure per lo smaltimento.
E’ importante attuare la raccolta differenziata anche nell’ambito della categoria “ingombranti” per conseguire due obiettivi:
- separare i materiali che possono e devono essere recuperati (es: legno, ferro...)
- separare i rifiuti pericolosi (es: batterie, frigoriferi, televisori, pc…).
La selezione degli ingombranti è rilevante sia sul piano economico (il recupero dei materiali fa sì che per essi non si paghi lo smaltimento come rsu in discarica, ma che vengano pagati come materiali da riutilizzare), sia per la sicurezza ambientale (evitando problemi di inquinamento dovuto ai rifiuti pericolosi con lo smaltimento attraverso canali non corretti).
Gli ingombranti che escono dalle case dei privati cittadini (rifiuti urbani) e sono raccolti dai Comuni, comprendono spesso beni di consumo durevoli dimessi quali:mobili di plastica, poltrone, divani con le relative imbottiture, materassi, rifiuti di sgombero di cantine e di soffitte, grossi contenitori, giocattoli e oggetti in plastica rotti che non siano imballaggi, tapparelle…
Questi rifiuti, per loro natura e composizione, inevitabilmente sono da considerarsi INDIFFERENZIATI.
Esistono però considerevoli quantitativi di rifiuti ingombranti che possono essere differenziati a monte
offrendo la possibilità di recuperare materiali e risparmiare denaro.
Rifiuti da demolizione:sanitari, blocchi di cemento, macerie edili… provocano danni al trituratore dei rifiuti ingombranti e possono essere recuperati consegnandoli nelle apposite piattaforme di triturazione per inerti.
Rifiuti pericolosi:latte di vernici piene o sporche, batterie, fusti contenenti oli esausti, frigoriferi e frigocongelatori, apparecchiature elettriche ed elettroniche, bombole per il gas, ciclomotori e altri mezzi a motore, amianto o eternit. Devono essere conferiti negli appositi contenitori a disposizione dei cittadini presso le ditte specializzate, così da consentirne il recupero, evitare problemi di inquinamento ambientale oltre ad essere una grave non conformità che richiede tempo e dispositivi speciali per essere risolta (contenitori particolari in cui inserire i rifiuti pericolosi per non recare problemi agli operatori, all’ambiente circostante e poterli spedire alle aziende specializzate).
Rifiuti di ferro: cucine e fornelli a gas, lavatrici, reti da letto in ferro, oggetti vari in ferro, lamiere, rottami di ferro, rame, ottone, stufe, telai di biciclette, passeggini in ferro, bombole di gas completamente vuote e smontate di valvola, tubi da gronda.
Rifiuti di legno: mobili in legno, infissi in legno, pallets… Anche questi rifiuti conferiti negli appositi cassoni possono concorrere al risparmio di materie prime (i pennellifici ad esempio utilizzano molto legno da raccolta differenziata).
Oltre che per gli ingombranti si può fare un discorso analogo per gli indumenti dismessi, infatti essi si possono recuperare in due modi, mediante:
- Reimmissioni nel mercato dell’usato.
- Recupero fibre tessili.
Gli indumenti, la biancheria e gli accessori verranno divisi in indumenti più nuovi, che conferiranno nei mercatini dell’usato, in modo da diffondere la cultura della sostenibilità ambientale, dell’uso e del riuso e combattere la cultura dell’usa e getta; e in indumenti vecchi, che verranno portate nelle industrie tessili, per il recupero delle fibre, per far si che si diminuisca il quantitativo di materie prime utilizzato dalle industrie tessili.
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