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Il piano Provinciale di gestione rifiuti PDF Stampa E-mail
venerdì 30 novembre 2007

cartinaprovincia.jpg Premessa: il piano provinciale dei rifiuti della Provincia di Crotone non è ancora entrato in vigore, a causa del perdurare della situazione di emergenza ambientale presente da oltre 10 anni in Calabria. Tale situazione, a portato a livello regionale, alla nomina di diversi Commissari, che per legge hanno la possibilità di avocare a se molte funzioni nell’ambito della gestione del ciclo dei rifiuti. Questo ha determinato la situazione per la quale i piani provinciali sono stati sospesi o non realizzati per dare spazio alle decisioni prese direttamente dal commissario. È invece stato licenziato il 31 ottobre del 2007 dal Commissario per l’emergenza ambientale il Piano regionale dei rifiuti.

Cos’è un Piano provinciale dei Rifiuti? Il PPGR come viene abbreviato nel suo acronimo è uno strumento di grande importanza che consente alle amministrazioni locali, nel nostro caso quella provinciale, di dotarsi di un piano organico che possa servire agli operatori pubblici e privati come punto di riferimento in materia di rifiuti l’obiettivo principale è quello si garantire una soddisfacente efficienza di gestione e la massima tutela dell’ambiente e quindi della salute dei cittadini.
Un PPGR, descrive in modo analitico alcuni aspetti legati al ciclo di gestione dei rifiuti tra questi: a) le politiche indirizzate alla riduzione dei rifiuti prodotti; b) i sistemi di organizzativi e gli obiettivi di recupero della raccolta differenziata; c) l’individuazione delle aree di raccolta e l’articolazione dell’impiantistica.
Lungi dall’essere definitivo ed immutabile, il piano dei rifiuti è per sua stessa natura  suscettibile di modifiche che interverranno nel caso in cui risulti cambiato il contesto ambientale e socio- economico in cui è chiamato ad operare, nonchè del contesto normativo nazionale e comunitario.
Il piano dei rifiuti prevede la messa in opera di alcuni strumenti concertativi ed istituzionali, che sono funzionali allo stesso.
Questi strumenti sono:

a) Il Comitato provinciale per l’attuazione del PPGR (organo istituzionale);

b) l’Osservatorio Provinciale sui Rifiuti (organo istituzionale – amministrativo);

 c) il Forum tematico di Agenda 21 (organo di concertazione).
 

In merito alle funzioni degli organi appena descritti ricordiamo in particolare: che al Comitato provinciale spettano compiti di funzione di garanzia rispetto al monitoraggio, al coordinamento e all'attuazione del Piano.
Nella  stesura del piano è previsto che il comitato sia formato da:

a) un rappresentante (di carattere politico) della Provincia di Crotone individuato nella figura del Presidente della Provincia o dell’Assessore all’Ambiente (che presiede il Comitato);

b) sei rappresentanti dei vari Comuni (il Sindaco o un suo delegato) scelti per aree omogenee e naturalmente appartenenti al territorio provinciale ed infine

c) un rappresentate della Società d’Ambito.

Alle riunioni periodiche devono essere poi invitati il Dirigente del settore ambiente; un rappresentante della Regione Calabria e infine uno dell'Arpacal. Le stesse sono disciplinate da un apposito regolamento.

Obiettivi del piano provinciale dei rifiuti.
Il PPGR non può prescindere dal Piano Regionale sui rifiuti*. Deve essere integrato e funzionale a questo e rispettarne le indicazioni, lo sviluppo e gli obiettivi fissati. Tra le finalità del piano regionale, quelle più rilevanti inserite anche nel piano provinciale, sono: la riduzione della produzione e della pericolosità dei rifiuti; il conseguimento dei quantitativi di raccolta differenziata e di riutilizzo previsti dal decreto legislativo 22/1997 (in questo caso si deve intendere questi come obiettivi minimi da far crescere nel tempo); il tendenziale abbandono della discarica come sistema di smaltimento; lo sviluppo del riutilizzo e della valorizzazione del rifiuto come risorsa rinnovabile anche in campo energetico; la minimizzazione degli impatti ambientali degli impianti; il contenimento dei costi;  l’attivazione di opportunità di lavoro connesse al sistema della gestione dei rifiuti e infine l’assicurazione costante della trasparenza dei processi decisionali.
Normalmente il piano provinciale dei rifiuti si compone di due fasi una transitoria ed una definita “a regime”.
Il piano della Provincia di Crotone si prefigge come obiettivi da raggiungere nella completezza delle due fasi i seguenti:
• Arrivare ad una gestione unitaria dei servizi, all’interno di un quadro di autosufficienza impiantistica provinciale, allo scopo di assicurare il massimo di efficienza, efficacia ed economicità;
• Raggiungere l’obiettivo di raccolta differenziata così come previsto dal Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti predisposto dall’Ufficio del Commissario Delegato per l’Emergenza Ambientale nel territorio della Regione Calabria;
• Minimizzare gli impatti ambientali provenienti dai processi di smaltimento e trattamento dei rifiuti, attraverso la predisposizione di un numero limitato di impianti ed attraverso la individuazione di modalità per la localizzazione dei nuovi impianti;
• Il raggiungimento di un’adeguata gestione dei rifiuti considerando: la riduzione all’origine attraverso: la programmazione di campagne informative finalizzate ad incentivare forme di consumo rivolte al problema di rifiuto; l’incentivo al compostaggio domestico; il recupero energetico delle frazioni secche non riciclabili provenienti da raccolta differenziata , tramite impianti di termovalorizzazione; il recupero di materia delle frazioni secche riciclabili ( carta, vetro, metalli, plastica, tessili e legno) e delle frazioni umide; il raggiungimento dell’autosufficienza provinciale attraverso la razionalizzazione ed un migliore utilizzo degli impianti esistenti e di quelli previsti; lo smaltimento in discarica delle sole frazioni non altrimenti  recuperabili;
• la diminuzione del quantitativo e del volume totale dei rifiuti destinati allo smaltimento in discarica attraverso le azioni di raccolta differenziata;
• indicare indirizzi e criteri per la determinazione delle tariffe all’interno di ciascun sottoambito al fine di assicurare che le stesse garantiscano la funzionalità dei servizi ed il corretto rapporto tra costi e benefici.
Il piano provinciale racchiude poi una serie di indicazioni alle quali tutti i comuni devono ispirarsi nella gestione del ciclo di raccolta e smaltimento. Questi principi si possono riassumere in economicità, cioè far gravare il meno possibile i costi all’utente  efficacia vale a dire la capacità di raggiungere gli obiettivi prefissati ed infine  quello dell’ efficienza cioè la capacità di utilizzare al meglio le risorse assegnate.
È utile poi ricordare che tale strumento è per legge  definito a livello di ATO -Ambito Territoriale Ottimale- ( che nel caso del territorio crotonese coincide perfettamente con i confini istituzionali della Provincia),  "nel rispetto delle dovute articolazioni locali e impiegando l'impiantistica esistente o già pianificata, relativamente ai RSU, dal Piano dell’Emergenza, rappresentano il primo livello di pianificazione strettamente collegata al territorio e devono specificare i contenuti di dettaglio, che sono rimandati, in conformità alla normativa vigente, ai piani industriali”.
Una funzione di grande importanza che viene affidata al piano dei rifiuti, è quella di indicare le cosiddette aree di raccolta, che vengono poi affidate ad un soggetto che ne avrà la responsabilità gestionale;  “Le aree di raccolta costituiscono forme di aggregazione territoriale minime, individuate come sub-ambiti e costituite da un certo numero di Comuni, sono finalizzate alla predisposizione di sistemi organizzativi comuni relativamente alla raccolta e trasporto dei rifiuti, secondo criteri di razionalità ed economicità del servizio”.
La Provincia annualmente presenta al Consiglio Provinciale una relazione sullo stato di attuazione sia degli obiettivi di raccolta differenziata che delle realizzazioni impiantistiche, che resta disponibile per  tutti i cittadini. È poi lo stesso Consiglio Provinciale, che valutata la necessità, con un apposita delibera può apportare opportune revisioni. Le revisioni sono in alcuni casi migliorative in altri necessarie per adeguarne i contenuti al mutare delle condizioni del contesto ambientale e socio-economico e degli obiettivi generali di protezione dell’ambiente, anche a seguito di modifiche delle normative e degli strumenti di programmazione e pianificazione nazionale e regionale che ne modifichino i presupposti e le finalità. Nella fase di elaborazione degli aggiornamenti, la Provincia procede alla consultazione dei soggetti attuatori nelle Aree di Raccolta, dei comuni, di enti, istituzioni, associazioni e organismi interessati secondo le disposizioni di Legge.

 

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News

Quando le nostre risorse diventano rifiuti dobbiamo trovare un modo di riciclarle e di trasformarle nuovamente in risorse utili.

 

E’ possibile da qualche giorno scaricare (per ora solo in lingua inglese, prossimamente anche nelle altre lingue ufficiali dell’Unione Europea ) la copia integrale del libro verde sui rifiuti biodegradabili, vale a dire quei rifiuti provenienti da ambienti domestici, parchi e giardini, quelli alimentari provenienti da ristoranti e magazzini di vendita al dettaglio e quelli derivanti dalla trasformazione alimentare.

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foto_6.jpgMercoledì 17 dicembre scorso,  si è svolta la premiazione del concorso per le scuole organizzato dallo sportello informativo sui rifiuti  e che ha visto come protagonista il X Circolo di Crotone. A ritirare il premio è stata la professoressa Giuseppina Grande che ha accompagnato la classe che ha realizzato le strisce fumetto vincenti.
I ragazzi hanno dimostrato grande sensibilità e conoscenza delle tematiche ambientali riuscendo a coniugare nei loro lavori la competenza necessaria e perché no anche un buon senso estetico. Un successo meritato quindi anche in virtù di un impegno quotidiano di questi ragazzi verso il rispetto dell’ambiente e dimostrato da un forte e allegro entusiasmo che li ha accompagnati per tutto l’arco della visita agli stand del secondo workshop sull’ambiente organizzato dalla Provincia di Crotone.
Sotto alcune fotografie che testimoniano il momento della visita e della premiazione, al cospetto dell’assessore provinciale all’ambiente Claudio Liotti.

Foto: La classe vincitrice del concorso

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“Gestire” nel modo migliore possibile i rifiuti è un problema antico almeno quanto è antico il concetto di società e convivenza. Da sempre infatti le comunità hanno avvertito il bisogno di limitare i problemi legati alla produzione di rifiuti e trovare il modo migliore per disfarsi di ciò che non serviva più o non era più utilizzabile.
I modi e le “strategie” usate sono state naturalmente differenti nel corso dei secoli ed hanno risentito delle credenze, delle conoscenze e non da ultimo della sensibilità dei vari periodi storici.
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tetrapak.jpgprovincia_di_crotone.jpg
Tetrapak e Provincia di Crotone, un binomio inedito e vincente, una collaborazione inerente il mondo della sensibilizzazione ed educazione ambientale rivolta alle scuole e che sarà operativa per tutto l’arco della seconda edizione del Workshop sull’ambiente: Un territorio da esplorare.
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logo_workshop2008.gif“UN TERRITORIO DA ESPLORARE”
2° WORKSHOP SULL’AMBIENTE
DELLA PROVINCIA DI CROTONE

SEGRETERIA ORGANIZZATIVA
C\O ASSESSORATO ALL’AMBIENTE
TEL. E FAX 0962-952.234
EMAIL: Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo


 

Scarica il programma in formato PDF

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gomibako.jpgGomibako (“cestino” in lingua giapponese), si chiama così il primo videogame dedicato ai rifiuti e al ciclo di raccolta differenziata. Sviluppato per la famosa Playstation 3 , la console attualmente più evoluta e tra le più vendute nel mondo, il gioco ricalca - utilizzando il principio del classico puzzle game - in maniera piuttosto fedele il percorso tipico di un rifiuto, dal cestino di casa al cassonetto della spazzatura.

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Comunicato stampa  n.  39/2008
RIFIUTI: riduzione e riciclaggio

Questo il tema che sarà affrontato nella prossima edizione della Settimana di Educazione allo Sviluppo Sostenibile, che si terrà dal 10 al 16 novembre 2008 sotto l’egida della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO.

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Dal 22 al 30 novembre 2008 si terrà la Settimana europea sulla riduzione dei rifiuti, SERD 2008, coordinata dall’ACR+ (Associazione europea delle Città e Regioni per il riciclaggio e la gestione sostenibile delle risorse).
L’Italia si è ufficialmente candidata a partecipare alla Settimana con un gruppo di istituzioni ed associazioni già impegnate sul fronte della gestione sostenibile dei rifiuti: Osservatorio Nazionale sui Rifiuti, Federambiente, Coordinamento nazionale Agenda 21 locale, Rifiuti 21 Network, Legambiente, Comuni virtuosi.
La campagna informativa, a cura del Coordinamento nazionale Agenda 21 locale, è basata sulla campagna europea «-kg» dell’ACR+ ed ha come obiettivo quello di far conoscere ad un pubblico più vasto possibile l’importanza delle politiche e delle pratiche di riduzione dei rifiuti nonché fornire una lista di consigli utili per ridurre i rifiuti mostrando la diversità di azioni possibili in diversi luoghi e per diversi soggetti implicati.

Per maggiori informazioni e per scaricare la documentazione della campagna cliccare al seguente indirizzo:

http://www.ecodallecitta.it/notizie.php?id=10305

 
Campagna "Io differenzio "

io_differenzio.jpg
Clicca sulla foto per visualizzare lo spot in onda in questi giorni sulle reti Rai
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Il Parlamento Europeo chiamato ad adottare definitivamente una direttiva che, al fine di proteggere l’ambiente e la salute umana, fissa misure per ridurre la produzione di rifiuti, anche incentivando l'eco-design, e impone il ricorso a regimi di raccolta differenziata entro il 2015 per aumentare di almeno il 50% il riutilizzo e riciclaggio nel 2020. Prevede poi la definizione di programmi di gestione e prevenzione dei rifiuti e norme in materia di autorizzazioni, responsabilità e sanzioni.

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Fonte: Gruppo di Lavoro sulla Prevenzione
(Federambiente)

Bere acqua del rubinetto è un contributo individuale alla riduzione dei rifiuti con un semplice gesto quotidiano, per non parlare del risparmio economico e della comodità di averla direttamente in casa.

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Fonte: http://www.e-gazette.it/

Strasburgo, 23 giugno – Riduzione della produzione dei rifiuti, ricorso a regimi di raccolta differenziata entro il 2015 per aumentare di almeno il 50% il riutilizzo e il riciclaggio nel 2020, ma anche programmi di gestione e prevenzione dei rifiuti e norme in materia di autorizzazioni, responsabilità, sanzioni e ispezione degli impianti.

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kidrecl.jpgA questo link , tutte le informazioni per un corretto smaltimento di numerose tipologie di rifiuti
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2 Seminari "Verso il Programma nazionale di prevenzione dei rifiuti:
a partire dalle esperienze locali"

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Fonte: IL QUOTIDIANO del 28 maggio 2008
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Si chiama "Rici-Creando" il progetto realizzato dalla scuola primaria dell'I.C. di Cirò, che ha visto tutti i bambini impegnati nel riciclaggio e nella creazione di vere opere d'arte attraverso carta e plastica.

 

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Progetto recuperolandia finalizzato a sensibilizzare i giovani al rispetto ambientale e ad incentivare la raccolta differenziata nella cittadina e a diminuire la quantità dei rifiuti nell’area urbana.
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18/04/2008 - PRESENTATO ALLE SCUOLE DALL'ASSESSORATO ALL'AMBIENTE IL PORTALE INFORMATIVO DEI RIFIUTI



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th_scolaro.jpgFumetti & Vignette sul tema dei Rifiuti
Concorso d'illustrazioni per le scuole della Provincia di Crotone
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th_fotografo.jpgIl rifiuto in un clik
Concorso fotografico per i residenti nella Provincia di Crotone 
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th_sindaco.jpgComunicAmbiente
Concorso a Premi per Pubbliche Amministrazioni
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