| Osservatorio ambiente |
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| giovedì 17 aprile 2008 | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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I NUMERI DEI RIFIUTI Il problema di un’efficace gestione dei rifiuti coinvolge oramai diverse istituzioni ed enti preposti, in modo diretto o indiretto, a salvaguardare la salute dei cittadini attraverso un corretto ciclo di raccolta e smaltimento. Visto e considerato il grande rilievo sociale che la tematica riveste, nel tempo sia a livello nazionale che locale sono state istituite delle strutture specifiche alle quali è stato demandato il compito di monitorare, studiare e decifrare i dati raccolti in tema di rifiuti. Sono sorti così nel tempo osservatori specifici che hanno un importante valore sia in termini scientifici che sociali. Anche la provincia di Crotone ne ha istituito uno, per l’esattezza nel 2002. L’Osservatorio provinciale sull’ambiente, è un organismo autonomo della Provincia di Crotone istituito con Delibera di giunta provinciale n. 419 del 19-11-2002, che di concerto con l’Assessorato all’ambiente si occupa di raccogliere e diffondere i dati e gli studi sulla condizione dello stato dell’ambiente nel territorio della Provincia di Crotone. L’ ufficio dotato di un proprio responsabile compie oggi un importante lavoro di raccolta e sintesi dei dati che riguardano tutte le tematiche ambientali, e naturalmente anche quella dei rifiuti. Attraverso tale struttura, è stato possibile riorganizzare un’ingente mole di dati e leggerli con un occhio più attento in modo da trarne utili suggerimenti al fine di indirizzare in modo più efficace le future decisioni in merito ad una efficiente gestione dei servizi legati alla raccolta e allo smaltimento dei rifiuti. La maggior parte dei dati scaturiscono da un continuo monitoraggio effettuato attraverso comunicazioni periodiche inoltrate agli uffici del settore ambiente della provincia di Crotone da Akros e Sovreco. La produzione di rifiuti nel territorio della provincia di Crotone è legata a tutte le attività tipiche degli ambienti antropici. Si raccolgono e smaltiscono rifiuti provenienti da attività domestiche, industriali e agricole. E’ altresì presente una importante produzione di rifiuti cosiddetti speciali. Partendo dai dati in possesso, che partono dal 2000 e arrivano grosso modo alla fine del 2006, si deduce che la produzione dei rifiuti nel corso degli anni non ha mantenuto un trend costantemente in crescita ma è oscillata in relazione soprattutto alla differente produzione di rifiuti speciali. È del tutto sottointeso che la percentuale maggiore di rifiuti prodotti è quella dei cosiddetti RSU. I rifiuti urbani* hanno mostrato un incremento costante fino al 2004, per poi diminuire gradualmente nel biennio 2005-06. Nel primo anno di riferimento, il 2000 la produzione totale era di 69.445 tonnellate, tra il 2001 e il 2002 la crescita si è mostrata costante mantenendosi su un incremento di circa 4000 tonnellate annue. Un rilevante aumento si è presentato nel biennio 2003-04, arrivando dalle 70 mila tonnellate prodotte nel 2000 alle 94.328 del 2004. Solo nel 2005 la produzione ha fatto rilevare una diminuzione considerevole scendendo a 87.431 tonnellate prodotte e mantenendo tale livello anche l’anno successivo. La produzione complessiva è poi oscillata a secondo della produzione più o meno esistente di rifiuti speciali. I dati ufficiali mostrano una totale mancanza di produzione di rifiuti speciali nel biennio 2005-06, mentre nell’ultimo anno in cui si è verificata tale produzione il totale di rifiuti prodotti ha raggiunto livelli considerevoli (dati riferiti al 2005: 94.328 di RSU e 121.044 di rifiuti speciali) arrivando a raggiungere una produzione di 224.202 tonnellate. TABELLA 1.
I rifiuti solidi urbani devono
necessariamente essere distinti tra quelli raccolti in maniera differenziata
e quelli che invece vengono smaltiti in modo tradizionale. La raccolta indifferenziata
si mostra crescente dal 2000, con valori che partono dalle 69.444 tonnellate
ed arrivano alle 76.909 del TABELLA 2.
Produzione dei rifiuti raccolti in modo differenziato per Comune della Provincia. Anno 2006
I dati in possesso dell’Osservatorio coprono il periodo 2000-06 e mostrano analiticamente il trend di
Che - per una volta possiamo
dirlo - è positivo. Lasciando alle tabelle le informazioni più dettagliate
diamo uno sguardo alle situazioni più interessanti. Partiamo dalla città capoluogo.
Crotone nel 2002 differenziava circa 1.650 tonnellate. Pochino per la verità per
una città di oltre 60 mila abitanti. Le politiche di sensibilizzazione messe
in atto hanno iniziato a dare i loro frutti, e due anni più tardi si è registrato
un aumento considerevole che porta la raccolta differenziata ad oltre 7 mila
tonnellate. Altri esempi positivi sono rappresentati dai comuni di Cirò Marina
che è passata da poco più di 135 tonnellate all’anno del 2002 ad oltre 1.
380 del 2004. Positivi anche gli esempi di Cutro (da 355 t/annue a oltre
mille) e di Isola Capo rizzuto (passata da circa
L’osservatorio ambientale dispone
poi di dati più aggiornati (relativi al periodo 2000-2006) sull’ammontare
complessivo della raccolta suddiviso in differenziata e non. Il dato che
ne scaturisce non conforta. Al 2006 la raccolta differenziata era si maggiore
dell’anno base 2002 ma diminuita dal TABELLA 3.
Capitolo a parte sono i rifiuti speciali. Bisogna dire innanzitutto che la qualità complessiva dell’informazione su questo dato non è mai esaustiva. Questo non per scarsità di informazioni ma per il fatto che queste si rivelano relative, poiché non tutti i produttori di rifiuti speciali hanno obbligo di dichiararli ai fini statistici e non tutte le tipologie di rifiuti speciali devono essere dichiarate. La tabella indica il trend nel periodo 2000-04. TABELLA 4.
Analizzando la raccolta differenziata, è interessante vedere poi la sua composizione merceologica, vale a dire che cosa differenziano i cittadini della provincia di Crotone. TABELLA 4.
E’ necessario sottolineare che studiare la composizione merceologica dei rifiuti raccolti in differenziata, non è solo un esercizio statistico ma è un aiuto fondamentale per chi è chiamato a sviluppare le politiche di sensibilizzazione e la gestione del ciclo di raccolta dei rifiuti. In particolare l’osservatorio è riuscito a raccogliere i dati circa la raccolta differenziata di: carta, cartone, vetro e ingombranti in rapporto alla popolazione residente. TABELLA 5.
I rifiuti raccolti sono conferiti poi o nel selezionatore o in discarica. Ve ne sono diverse in tutto il territorio provinciale. Molte chiuse con ordinanza del commissario per l’emergenza ambientale della Regione Calabria. TABELLA 6.
La produzione totale dei rifiuti nella provincia di Crotone può naturalmente essere scorporata* per comuni. La città capoluogo la fa naturalmente da padrona, con una produzione pari al 36,98% del totale, seguita dai due comuni immediatamente più importanti come numero di abitanti residenti: Isola Capo Rizzuto e Cirò Marina. Che incidono rispettivamente per il 10,38% e il 9.10%. I dati sono particolarmente interessanti se si considerano le oscillazioni nel tempo. A ben guardare, Crotone ha diminuito nel tempo la propria raccolta scendendo dal 43% del 2000 al quasi 37% del 2006. Lo stesso non si può dire degli altri due centri che hanno invece fatto rilevare una crescita costante. Isola Capo Rizzuto è infatti salita dal 6,36% al 10,38% mentre quella di Cirò Marina dall’ 8,95% al 9,10%; è chiaro che è il dato di Isola che merita più attenzione vista la considerevole crescita della raccolta. Negli altri comuni i dati si mostrano eterogenei , con un incidenza minore che riguarda naturalmente i comuni con meno residenti. Nel 2006, ultimo anno di riferimento la palma per la più bassa incidenza sulla raccolta di rifiuti è spettata al comune di Umbriatico con lo 0,29%. TABELLA 7.
Un dato estremamente interessante e la cosiddetta produzione pro-capite di rifiuti*, vale a dire quanti rifiuti producono i singoli cittadini della provincia di Crotone. Il dato - Badiamo bene - è solo una media statistica, ma è già una indicazione molto interessante. Prendendo come esempio il comune più grande della provincia e quello più piccolo vediamo che un abitante di Umbriatico produce poco più della metà di un abitante di Crotone. I cittadini che producono più rifiuti sono quelli di Isola Capo Rizzuto che producono la bellezza di oltre 547 Kg\annui. TABELLA 8.
Tabella raffigurante la produzione pro capite di rifiuti nella provincia di Crotone, distinta per comune. |
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“UN TERRITORIO DA ESPLORARE”
Gomibako (“cestino” in lingua giapponese), si chiama così il primo videogame dedicato ai rifiuti e al ciclo di raccolta differenziata. Sviluppato per la famosa Playstation 3 , la console attualmente più evoluta e tra le più vendute nel mondo, il gioco ricalca - utilizzando il principio del classico puzzle game - in maniera piuttosto fedele il percorso tipico di un rifiuto, dal cestino di casa al cassonetto della spazzatura.
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