| Prevenire i rifiuti bevendo acqua di rubinetto |
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| mercoledì 30 luglio 2008 | |
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Bere acqua del rubinetto è un contributo individuale alla riduzione dei rifiuti con un semplice gesto quotidiano, per non parlare del risparmio economico e della comodità di averla direttamente in casa.
Molto più spesso di quello che si immagina, l'acqua di rubinetto è buona quanto o più dell'acqua minerale. Bere acqua del rubinetto è un contributo individuale alla riduzione dei rifiuti con un semplice gesto quotidiano, per non parlare del risparmio economico e della comodità di averla direttamente in casa. Ciò nonostante, il consumo pro capite d'acqua minerale in Italia è molto elevato: da almeno 7 anni siamo i primi consumatori nel mondo, davanti ai francesi, con circa 192 litri a testa all'anno (dati Mineraque). Le principali cause di questa situazione sono da un lato i forti investimenti in comunicazione e marketing delle aziende imbottigliatrici d'acqua minerale e, dall'altro,la scarsa fiducia verso l'acqua di rubinetto da parte dei consumatori. La Banca dati Federambiente sulla prevenzione dei rifiuti contiene alcune esperienze di questo tipo. Ne riportiamo una rassegna sintetica rimandando alla Banca dati stessa (www.federambiente.it per approfondimenti.
La Regione Toscana, fin dal 2004, finanzia progetti di prevenzione rifiuti, in particolare l'istallazione di fontanelle pubbliche di acqua di qualità. Anche la provincia di Firenze ha destinato risorse economiche in tal senso; negli uffici del Comune di Firenze sono stati installati apparecchi che erogano acqua di rubinetto, vietando l'acqua imbottigliata con un risultato atteso in 4 anni di un milione di bottigliette in meno; infine il Quartiere4 di Firenze nel 2004 ha promosso, con il progetto Acquartiere, il consumo di acqua di rubinetto con l'istallazione di una fontanella pubblica, la distribuzione a utenze selezionate di apparecchi filtranti e la vendita di acqua trattata in bottiglie a rendere presso alcuni esercizi commerciali. Il campione monitorato ha registrato una discesa rapida dei consumi di acqua minerale passati al 56% rispetto al 98%. Negli uffici pubblici della Regione Marche sono stati installati apparecchi che erogano acqua di rubinetto trattata. La provincia di Trento ha promosso una campagna sull'utilizzo dell'acqua del rubinetto e la riduzione degli imballaggi in plastica: "Apri il rubinetto e chiudi con la plastica". La provincia di Ferrara ha installato colonnine refrigeranti, allacciate alla rete idrica, che erogano acqua potabile, controllata presso comunità, quali scuole, circoli culturali, centri anziani, mense scolastiche, luoghi di accoglienza.
Il Gruppo HERA da aprile scorso promuove "Hera2O
• Anche il settore della ristorazione collettiva è coinvolto in queste iniziative. Si citano gli esempi delle ecosagre popolari promosse dalla provincia di Parma o da Comune e Provincia di Lucca e le mense ecosostenibili quali ad esempio quelle delle scuole del Comune di Campolongo Maggiore.
La TASM spa, partecipata dalla Provincia di Milano e da 24 Comuni del Sud Milano, ha predisposto le "Case dell'acqua"(www.casadellacqua.com). Sono dei centri di distribuzione di acqua trattata liscia o gassata a cui i cittadini hanno libero accesso fino ad un massimo giornaliero di litri stabilito da ordinanza comunale.
• Il comune di Venezia è da quest'anno protagonista di una significativa sinergia tra struttura religiosa e amministrativa, con un forte intervento della società civile: in occasione della Quaresima 2008 il Patriarca ha proposto di "digiunare" dall'acqua minerale devolvendo in beneficenza il denaro risparmiato; la rete "Oltre Cambieresti" e il Tavolo veneziano dell'Altraeconomia hanno rilanciato la campagna "Imbrocchiamola!" come "Campagna dell'anno sulla prevenzione dei rifiuti"; il Sindaco Cacciari si è fatto testimonial dell'operazione apparendo in un manifesto con lo slogan "Anch'io bevo l'acqua del Sindaco" mentre si versa un bicchiere dalla brocca, con il logo della campagna, che l'azienda acquedottistica (VERITAS spa) distribuisce gratuitamente ai cittadini che ne fanno richiesta.
• Sulla base della sollecitazione veneziane si è mosso anche il Coordinamento nazionale delle Agende 21 Locali: il gruppo di lavoro nazionale sui rifiuti Rifiuti21 Network
Infine è da sottolineare l'importante intervento sul tema della legge finanziaria 2008 che prevede:
Fonte: Gruppo di Lavoro sulla Prevenzione
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“UN TERRITORIO DA ESPLORARE”
Gomibako (“cestino” in lingua giapponese), si chiama così il primo videogame dedicato ai rifiuti e al ciclo di raccolta differenziata. Sviluppato per la famosa Playstation 3 , la console attualmente più evoluta e tra le più vendute nel mondo, il gioco ricalca - utilizzando il principio del classico puzzle game - in maniera piuttosto fedele il percorso tipico di un rifiuto, dal cestino di casa al cassonetto della spazzatura.
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